Il Covolo di Camposilvano e la Valle delle Sfingi – Lessinia

Un itinerario semplice ed avvincente per una gita in giornata in Lessinia: il Museo Geopaleontologico, il Covolo di Camposilvano e la bellissima passeggiata nella Valle delle Sfingi.


La nostra gita è cominciata al parcheggione di Camposilvano, da dove poi, in due minuti a piedi, abbiamo raggiunto il Museo Geopaleontologico. Il Museo è piccolino ma interessante, oltre ai vari fossili, è esposto lo scheletro dell’orso delle caverne trovato nelle vicine grotte e l’impronta di dinosauro teropode, recuperata in alta Lessinia.

Ma la vera perla di questo museo è il Covolo, ossia la maestosa grotta, nata da un crollo di una cavità, totalmente esposta all’esterno che ha una forma irregolare, larga 70 metri, alta 35 metri e profonda 50 metri. La grotta aveva una presenza umana di almeno 50.000/70.000 anni a.C.

La visita alla grotta ci è piaciuta tantissimo e grazie alla scarsa affluenza di visitatori, siamo riusciti ad apprezzarla in tutta la sua bellezza, avvistando anche una volpe! Biglietto di ingresso, comprensivo della visita del Covolo, 4 euro ad adulto, 3 euro ridotti (bambini da 6 anni in su). Il museo è già aperto dopo la pandemia Covid – 19.

Finita la visita del Museo e del Covolo, della durata complessiva di circa 1 ora, ci siamo diretti verso la Valle delle Sfingi, caratterizzata dalla presenza di particolari blocchi monolitici le cui forme, modellate dalla disgregazione e dall’erosione, ricordano le sfingi egizie.

La Valle delle Sfingi si trova a nord dell’abitato di Camposilvano, frazione del comune di Velo Veronese ad una altitudine di circa 1200 metri. Il sentiero che percorre la Valle delle Sfingi è lunga circa 800 metri. Dalla Valle delle Sfingi, si può seguire un percorso ad anello, di circa 9 km di lunghezza che vi riporterà, dopo aver toccato alcuni interessanti punti paesaggistici, al punto di partenza.

In realtà si può adattare la passeggiata in base alle proprie esigenze e farne un terzo, la metà o fin dove si vuole, facendo un picnic sui prati oppure una sosta pranzo/aperitivo al Rifugio Lausen. Si può lasciare la macchina in due punti: lungo la strada, in prossimità del “Fungo” (monolite simbolo della Valle delle Sfingi visibile dalla strada principale), se si vuole entrare subito dalle “sfingi” oppure al parcheggione del Museo (il giro si allunga), percorrendo il percorso in senso antiorario. Noi, in compagnia dei nostri amici e con tre bambini dai 2 ai 6 anni, abbiamo parcheggiato lungo la strada, facendo prima il picnic e poi percorrendo il sentiero per un paio di chilometri. Tornati indietro, abbiamo raggiunto in macchina il rifugio Lausen per un “super” aperitivo mentre i bimbi giocavano nella panoramicissima area giochi.

La nostra gita è stata una vera sorpresa: percorso semplice e rilassante, senza troppi sali-scendi e con panorami mozzafiato! Chi l’ha detto che la vera montagna è solo in Trentino?? Andateci, ne rimarrete stupiti!

 

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