ll sentiero di Mezzo a Brenzone sul Garda

Questo anno sarà, a quanto pare, un anno diverso dagli altri, sia per quel che riguarda le vacanze estive che per il turismo in generale. La pandemia segnerà e cambierà notevolmente le abitudini non solo degli italiani ma di tutto il mondo, questo è certo. Tuttavia la voglia di cambiare aria e sentirsi in vacanza non necessariamente deve essere legata a mete lontane, di questo abbiamo avuto un’ennesima conferma pochi giorni fa, quando abbiamo deciso di andare alla scoperta del sentiero incastonato nella Val Torrente e mai sentito prima, il Sentiero di Mezzo a Brenzone sul Garda.

Questo sentiero si trova in località Sommavilla, sopra Cassone, poco prima di arrivare a Malcesine. Abbiamo parcheggiato in un ampio parcheggio adiacente al cimitero ed ai campi sportivi per poi incamminarci sulla strada asfaltata che sale su verso i monti.

Il primo tratto del percorso è soleggiato e tutto in salita, se fate la camminata d’estate, è raccomandabile farlo alla mattina presto. Il primo tratto è panoramicissimo e si aprono degli scorci unici sul Garda.

Dopo un chilometro circa ci siamo imbattuti nel bivio dove il sentiero numero 1 si divide in due percorsi: il primo, indica “Valle dei mulini” e “Palestra di roccia”, mentre il secondo segna “Eremo”. Visto che non ci sono indicazioni precise, al bivio dovete abbandonare il sentiero numero 1 e scendere verso la vostra sinistra sul sentiero che porta verso la “Valle dei Molini”.

Appena imboccato il sentiero stretto che scende nel bosco, la musica cambia: la vegetazione che prima era tutta ulivi e frutteti si trasforma in una vegetazione lussureggiante, quasi da foresta amazzonica, regalandoci meravigliose tonalità di verde.

Dopo circa 200 metri di discesa, si raggiunge il torrente e sembra di essere capitati in un’oasi di pace e di verde.

Il sentiero da qui diventa un poco più impegnativo, si raccomanda un buon scarponcino perché è molto sassoso. Anche se ha le caratteristiche per poter essere percorso da tutti, alcuni tratti potrebbero essere impegnativi per i bambini molto piccoli. Noi lo abbiamo percorso con due bimbi, uno di sei anni ed uno di quasi due (l’ultimo tratto nel marsupio ergonomico). Consigliato lo zaino portabimbi per i piccolissimi.

Dopo un quarto d’ora circa si supera la palestra di roccia e si continua ancora avanti per altri 10 – 15 minuti, sempre fiancheggiando il torrente. Poco dopo si arriva all’imponente parete di roccia che si stringe sempre di più. Anche se non siamo riusciti a concludere il sentiero perché il torrente rendeva sempre più scivoloso il percorso (e con due bimbi abbiamo deciso di non rischiare), siamo rimasti molto contenti del traguardo che abbiamo raggiunto.

Un po’ di dati tecnici:

Lunghezza del percorso: 1,8 km

Dislivello ascesa/discesa: 350 – 129 m

Sconsigliato durante le giornate piovose perché scivoloso.

Non ci sono baite o rifugi lungo il percorso e nemmeno aree picnic attrezzate, noi abbiamo fatto il picnic seduti sui sassi ed era davvero suggestivo.

Tempi di percorrenza: un’ora all’andata, poco meno al ritorno.

Non è un percorso ad anello.

Percorrendolo ho pensato che nelle giornate estive possa essere un sentiero molto rinfrescante, perché tutto all’ombra e lungo il torrente. Vi sono diversi tratti dove si può immergere i piedini in acqua e rinfrescarsi. Come ho detto all’inizio, il primo tratto asfaltato può essere fastidioso per il caldo, ma percorrendolo nelle ore mattutine è più che fattibile.

Siamo rimasti veramente sorpresi dalla bellezza e dall’unicità di questo sentiero: eravamo solamente noi, circondati dai colori della natura e avvolti dal meraviglioso rumore del torrente che scendeva dalle alture.

Le immagini non rendono la sua bellezza, andate a scoprirlo con i vostri occhi, ne rimarrete affascinati!

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